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Il dolore alla spalla

spalla dv RX

  • Il dolore alla spalla rappresenta circa il 16% di tutti i sintomi riguardanti il sistema muscolo-scheletrico, con un’incidenza annuale, nell’ambito della medicina di famiglia, pari a 15 nuovi episodi ogni 1.000 pazienti. In particolare, il dolore può essere suddiviso in 6 categorie:
  1. Alterazioni della cuffia dei rotatori, comprendenti tendinosi, lesioni complete o parziali dei tendini e tendiniti calcifiche: pazienti di età > 40 anni, dolore da sovraccarico con il braccio elevato sopra la testa e dolore notturno.
  2. Capsulite adesiva, cioè infiammazione della capsula: pazienti di età > 40 anni, riduzione dei movimenti attivi e passivi, storia di diabete e patologie della tiroide.
  3. Artrosi gleno-omerale: età > 50 anni, dolore ingravescente, crepitii all’articolazione e storia di artrite.
  4. Instabilità gleno-omerale: soggetti < 40 anni, storia di lussazione, sublussazione e dislocazione o lassità legamentosa.
  5. Patologie dell’articolazione acromio-clavicolare: test di adduzione del braccio verso la spalla controlaterale.
  6. Altre forme di dolore cronico.

Epicondilite: gomito del tennista

epicondilite

  • Per epicondilite s’intende un’affezione degenerativa microtraumatica di un tendine alla sua inserzione ossea sull’epicondilo omerale. In questa sede si inseriscono numerosi tendini, ma solo uno di questi va incontro a tale forma degenerativa.
  • Il tendine coinvolto appartiene al muscolo estensore radiale breve del carpo. È essenziale che qualunque trattamento conservativo (farmacologico e fisioterapico) sia associato al riposo del muscolo interessato (estensore radiale breve del polso). Per l’epicondilite, questo significa evitare il movimento attivo del polso, diminuendo o sospendendo le attività sportive e lavorative e, al bisogno, portando un tutore fino alla risoluzione del disturbo.
  • Il trattamento fisiokinesiterapico dipende dallo stadio del dolore (acuto o cronico) e viene sempre effettuato dopo una valutazione funzionale del paziente. Se indicato, viene poi richiesta una visita specialistica comprensiva di esame strumentale (RX, TAC, RM).
  • Una volta definito il quadro completo delle cause del dolore, si procede con fisioterapia manuale e osteopatia, kinesiterapia (esercizi medici, ecc.) e consigli sullo stile di vita.

Sindrome del tunnel carpale

  • La sindrome del tunnel carpale (CTS) è causata dalla compressione del nervo che controlla la sensibilità e il movimento nelle mani (nervo mediano).
  • Il tunnel carpale è uno stretto passaggio nel polso, formato da piccole ossa e da una fascia di tessuto duro. Agisce come una puleggia per i tendini che piegano le dita.
  • Nella maggior parte dei casi non si sa perché il nervo mediano venga compresso, anche se si ritiene che alcuni fattori aumentino il rischio di sviluppare la CTS, come ad esempio:
  1. Una storia familiare di CTS;
  2. Gravidanza: fino a circa il 50% delle donne incinte sviluppa la CTS;
  3. Lesioni al polso e altre condizioni di salute;
  4. Diabete;
  5. Artrite reumatoide;
  6. Lavoro faticoso e ripetitivo con la mano.
  • Il trattamento di fisioterapia manuale e osteopatia dipende dalla sintomatologia e dallo stadio del disturbo (acuto o cronico). Viene sempre effettuato dopo una valutazione funzionale del paziente. Se indicato, viene poi richiesta una visita specialistica comprensiva di esame strumentale (RX, TAC, RM).
  • Una volta definito il quadro completo delle cause del disturbo, si procede con fisioterapia manuale e osteopatia, kinesiterapia (esercizi, rieducazione posturale, ecc.) e consigli sullo stile di vita.

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